“Bianco e nero” bello e brutto (ma un po’ più brutto)

Biano e neroPrendete un’idea simpatica che non sia troppo insolita, prendete un paio di volti noti che non siano troppo bravi, prendete una regista esperta che non sia troppo autoriale, allungate il brodo per un’ora e mezza e servite caldo (perchè freddo è indigesto). Ecco la ricetta per un film italiano nè carne e nè pesce, nè bello e nè brutto, nè bianco nè nero. Anzi, proprio Bianco e Nero, perchè è di questo film che sto parlando.

Diretto da Cristina Comencini (che lo ha anche scritto, insieme a Giulia Calenda e Maddalena Ravagli), Bianco e Nero è un concentrato di profonde banalità, una serie tendenzialmente infinita di opposti che si respingono e si attraggonno, una sfilza di pregiudizi fin troppo ovvi per essere credibili.

Non che il film sia davvero brutto, o sbagliato, o chissà cosa. E’ semplicemente realizzato con svogliatezza, diretto con mano frettolosa e scritto con una superficialità irritante, per non parlare dei personaggi ridotti continuamenmte a macchiette. Su tutto domina una patina di gradevolezza pubblicitaria, dove i “negri” sono fin troppo bianchi e i bianchi fin troppo (poco) razzisti. Non si capisce proprio, ad esempio, che cosa ci sia di strano nella sbandata che il personaggio di Fabio Volo (lui è quello che è, prendere o lasciare) trascuri la moglie piuttosto scialba, Ambra Angiolini (lei è quello che è, prendere o lasciare). per rincorrere la bellissima Nadine (Aissa Maiga), donna sensuale, affascinante, di classe. Va bene, è nera, e allora? Non siamo mica nel Sud Africa di Steven Biko.

Non è il razzismo, oggi, la barriera che separa gli italiani: è, ancora una volta, il vile, banalissimo, denaro. E la bella Nadine, che veste abiti eleganti, che indossa scarpe con i tacchi a spillo pure per andare a fare la spesa, che vive in una casa ampia, luminosa, arredata benissimo e con un grande prato dove far giocare i bambini (a Roma!), non è davvero l’esempio migliore per parlare di pregiudizi.

Bianco e Nero

Un film di Cristina Comencini.

Con Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aïssa Maïga, Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Katia Ricciarelli, Teresa Saponangelo.

Genere Commedia, colore, 100 minuti. – Produzione Italia 2007. – Distribuzione 01 Distribution

2 Risposte a ““Bianco e nero” bello e brutto (ma un po’ più brutto)”

  1. Concordo al 100% con il giudizio su questo film, che all’uscita dalla sala mi ha lasciato con quel senso di insoddisfazione che lasciano i film nè carne, nè pesce. Gli attori scelti sono dei cani ed hanno conosciuto tempi migliori, i dialoghi banali al punto da farmi scoppiare a ridere più volte durante la proiezione…Nient’altro da dire.

  2. Non è il razzismo, oggi, la barriera che separa gli italiani: è, ancora una volta, il vile, banalissimo, denaro.

    STRAQUOTO

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