LI NEPUTE DE LU SINDACO – recensione
Parli di un autore “intramontabile” e pensi a Shakespeare, Goldoni, Cechov. A quanto pare, però, dalle nostre parti il titolo dovrebbe andare di diritto a uno scrittore che, se non sta certo tra i più grandi, è di certo tra i più rappresentati: Eduardo Scarpetta (l’autore di “Miseria e nobiltà”, tanto per intenderci). Il favore che il pubblico riserva a ogni nuova messa in scena di una sua commedia (o per lo meno di un suo classico, dal momento che i titoli rappresentati sono in genere sempre gli stessi) non sembra venir meno.
E domenica sera, in occasione dell’apertura della nuova stagione teatrale, anche il Teatro D’Europa di Cesinali ha scelto di rinnovare la consuetudine portando in scena “Li nepute de lu sindaco” (nella versione di Franco Pinelli), commedia degli equivoci, pochade napoletana, storia di un fratello e una sorella che si travestono l’uno nei panni dell’altro per riuscire a conquistare i favori dello zio.
Il regista, Gigi Savoia (attore napoletano di grande fama e bravura), sceglie di lavorare sulla semplicità, alleggerendo certe situazioni e rendendo più attuale la comicità del testo, a dir vero un po’ datata. Carta bianca, allora, a Lucio Bastolla (lo zio sindaco): Bastolla è un attore onnivoro, che mangia la scena, divora il personaggio e… e chissà cos’altro avrebbe aggiunto lui, a questo punto. Perché la sua abilità sta proprio in questa capacità vulcanica di improvvisare, in quest’uso continuo di un linguaggio “metaforico” che accumula immagini su immagini (melanzane, “taccolecchie”, scimmie, nespole: nulla sfugge alla trasfigurazione). Ma a volte Bastolla si immerge a tal punto nella sua lingua magmatica da dimenticare tutto il resto, compresi gli altri personaggi, ai quali finisce per togliere aria e spazio. Quando trova una spalla che lo asseconda, però, la comicità è irresistibile. E in questo Luigi Frasca (il segretario) è perfetto: il suo personaggio, pignolo e servile, è una maschera veramente spassosa. Molto bravi anche Carmine Iannone (il fratello che si finge sorella) e Elena Spiniello (la sorella che si finge fratello), che forse dovrebbe osare un po’ di più nella costruzione del suo personaggio. Gli altri attori (Roberto Galluccio, Enrico Santoro, Vitaliana Zanda, Pasquale Colabene, Angelo Sateriale, Angela Caterina, Vittoria Girelli, Angela Cafasso) nell’insieme formano un cast molto valido, tra qualche asprezza da limare e qualche talento da evidenziare.
Un po’ frettolose le scelte di costumi, scene e musiche, che non sempre creano un insieme coerente. Ma lo spettacolo fila via gradevole e il pubblico si diverte molto. “Intramontabile” Scarpetta.
Luigi Frasca, al termine della serata, ha tenuto a ricordare al pubblico che questa è la prima di ben nove produzioni che il Teatro d’Europa allestirà nel corso della stagione. Una scommessa difficile che la Compagnia affronta con entusiasmo. La buona partenza incoraggia a far bene.
Teatro D’Europa, Cesinali (AV)
27 e 28 ottobre, 3 e 4 novembre
Cinema Nuovo, Lioni (AV)
9 novembre
Auditorium, Ariano Irpino
15 e 16 novembre